Modena, la squadra di calcio con oltre un secolo di storia, ha iniziato il suo percorso nel 1912. In quel periodo, la gente di Modena trascorreva il proprio tempo in lunghe passeggiate all’ombra dei portici. I bambini modenesi giocavano a “pezzòli”, “zacagna”, “scundròla”, mentre le bambine prediligevano il girotondo. Alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912, Alberto Braglia vincerà tre medaglie d’oro, portando all’estero il nome di Modena. In città, dunque, i campioni, gli eroi, erano amati, conosciuti, desiderati. Il primo pallone di cuoio vero lo portò a Modena uno studente con i baffi, arrivato da Bisceglie, provincia di Bari. Si chiamava Luigi Ventura e in città gli venne affibbiato il suo “scutmai”, “Papagni”. Già a partire dal 1910, il football era roba per ambienti “aristocratici”, frequentati e composti da giovani e ardimentosi studenti. Sorse la squadra della Virides, che rappresentava il liceo Muratori, avevano scelto una divisa bianca, e si trovavano a giocare fuori da Porta Sant’Agostino. La Virides sparirà presto, preferendo greco e latino, dopo una breve rivalità con gli studenti del “Tecnico”. Luigi Ventura, detto “Papagni”, e Ugo Mariani, fondarono l’Associazione Studentesca Calcio, scelsero una divisa rosso fuoco. Andavano a giocare poco lontano, in uno spiazzo ghiaioso pubblico. La società Fiere Corse e Cavalli si lamentava, perché i ragazzi, giocando, schiamazzavano e si divertivano, ma a loro dire disturbavano i cavalli. I ragazzi decisero di trasferirsi in piazza d’Armi, ma furono ben presto cacciati anche da lì. Luca Mariani, fratello di Ugo e studente del Collegio San Carlo, nel 1911 aveva fondato la società di calcio Audax, maglia di gioco bianconera a strisce verticali. Le due squadre della città ogni settimana organizzavano partite tra di loro, e i fratelli Mariani si sfidavano apertamente. La rivalità, specie in casa Mariani, era accesa, fino a quando i due fratelli decisero di fondare una unica squadra in grado di rappresentare Modena. So, la storia del Modena è una storia di passione, di amore per il calcio. La squadra ha vissuto momenti di gloria, ma anche di difficoltà. Ma, nonostante tutto, il Modena è sempre stato una squadra amata dai suoi tifosi. La sua storia è una storia che merita di essere raccontata, e che continua a essere scritta ogni giorno.